Lettera Nazionale Rete Radiè Resch
Giugno 2010
A cura della Rete di Saronno
“SPERIMENTANDO DISTANZE: INCONTRO CON LA RRR”
Carissimi in questa circolare ho cambiato un po' rotta.
La prima volta che mi sono ritrovata a pensare che “niente è impossibile” è stato nel 2004, tornando dalla Baixata Fluminense.
Non è impossibile vivere per la strada.
Non è impossibile rimanere incinta a 12 anni.
Non è impossibile morire senza assistenza sanitaria in un posto dove non arrivano nè autobus, nè ambulanze.
Non è impossibile imbattersi di giorno in ragazzini-sentinella armati.
Non è impossibile avere 8,9,10 fratelli e neanche un padre.
Non è impossibile vivere senza identità riconosciuta, nè pensione per una persona anziana.
E' impossibile attraversare Rio di sera senza subirne il fascino.
“... e intanto è l'imbrunire, l'orizzonte si copre di sfumature vermiglie, si accendono una dopo l'altra le luci della favela sterminata che incombe come un monito, dove si mescolano passato, presente e futuro; come se ogni sera si levasse un grido rappresentante la forza e il dinamismo dell'uomo...”
La spinta che quasi due anni prima mi faceva rigirare nel letto a pensare quanto fosse importante intraprendere questo viaggio, è la stessa che una volta in Brasile non mi dava pace pensando al concretizzarsi di un'esperienza così importante una volta tornata in Italia.
Chi coinvolgere, cosa creare, come riutilizzare le nuove coscienze e consapevolezze...
“la paura di tornare, l'angoscia di tornare alla solita vita e perdere questo mio tesoro personale...”
Non è facile confrontarsi con la gente e spiegare quale sia l'originalità e l'unicità del progetto di Waldemar, quali risorse umane, spirituali e culturali ne siano coinvolte.
Non è facile neanche far comprendere l'autotassazione come uno degli aspetti fondamentali della partecipazione alla Rete, ad Aguadoce che per me ha significato il salto di qualità e di significato fondamentale.
LEZIONI DI IMPEGNO SOCIALE
Credo che se pur la nostra generazione abbia le capacità reali di creare forme di associazionismo, di politica, di impegno anche originali e interessanti rispetto al passato, trovi difficoltà soprattutto nel mantenerle a lungo termine, anche via Web.
Ho sentito in questo primo anno di frequentazione dei coordinamenti nazionali un sentimento diffuso di necessario rinnovamento..
Punti di vista.
Per quanto mi riguarda è stato un catapultarsi in mezzo a una serie di vite, luoghi, iniziative, problemi, discussioni che mi hanno tenuta incollata per ore.
Ho sperimentato distanze di Paesi che ignoravo.
Ho sperimentato il ritorno da queste distanze, ricostruendo di volta in volta i pezzi, riportando indietro un bagaglio di informazioni, interrogativi.
La costanza quotidiana di chi ho incontrato in questi mesi che lavora, scrive, si informa e informa, riesce a riportare in un assemblea centinaia di vite e di storie e rendere vivi e concreti queste realtà , le guerriglie, le strade, le catastrofi naturali, garantendo la qualità di un 'informazione e di un contatto che al di là della nostra piccola realtà locale, nazionale e europea è per la maggior parte affidata ad Ansa e Free Press.
Io sono ripartita con forza e speranza da ogni incontro, consapevole dei miei vuoti d'informazione, confortata dalle energie sprigionate da qualche decina di persone, che però da decenni coinvolgono e rappresentano la propria realtà locale e intessono rapporti, discutono, realizzano, progettano, sempre attenti all'attualità, sempre .
Ho ricominciato, dopo periodi di volontaria disinformazione a cercare di documentarmi, a reinteressarmi alla storia e alla politica, che avevo eliminato dalle mie priorità per mancanza di risposte e speranze.
E l'informazione, la preparazione mi è servita a non banalizzare, a non far più cadere nel silenzio i luoghi comuni, le battute ignoranti, le affermazioni razziste che ovunque dilagano nei discorsi dei coetanei, dei colleghi, sui mezzi pubblici, in maniera capillare e quasi consolidata nella Milano dello smantellamento dei centri sociali e delle manifestazioni concesse a Forza Nuova.
Direi quindi che l'effetto Rete ha funzionato e funzionerà nel tempo.
Grazie per la possibilità di esprimere qualche modesta riflessione, spero di potervene regalare altre in futuro.
Marta- Rete di Saronno

